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Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Padova

Studio di Flebologia per la cura delle vene varicose e dei capillari

  • Le vene varicose interessano solo la specie umana?

Ne soffrono anche i cavalli, per i quali venne ideato il primo intervento di asportazione della vena varicosa ("stripping").

  • Perché le vene varicose affliggono la specie umana?

Perchè il passaggio dalla posizione a quattro zampe a quella eretta, necessaria sia per meglio controllare il territorio da nemici e predatori che per raggiungere il cibo posto più in alto, fu realizzato in un arco di tempo relativamente breve, dal punto di vista evolutivo.

Gli adeguamenti delle pareti e delle valvole venose, necessari per fronteggiare l'aumento di pressione idrostatica del sangue dovuta al passaggio alla stazione eretta, sono quindi avvenuti in tempi più ridotti, con le carenze strutturali tuttora trasmesse ereditariamente.

 

  • Il fumo danneggia le vene?

Sì. La nicotina contenuta nelle sigarette riduce l’ossigeno nel sangue, evidenziando la vulnerabilità congenita  di varie strutture sensibili, tra cui le vene. Più in generale, il fumo danneggia tutti i vasi.

 

  • E’ possibile effettuare la terapia sclerosante in estate?

La TRAP, evoluzione della tradizionale terapia sclerosante, può essere effettuata anche in estate, purché si eviti l’esposizione al sole, per non ridurne i risultati e per evitare possibili pigmentazioni successive in corrispondenza delle iniezioni effettuate.
La dilatazione venosa dovuta al caldo, responsabile del peggioramento delle vene varicose in estate, facilita soprattutto la cura dei piccoli capillari (teleangectasie).

 

  • Le calze elastiche fanno sempre bene?

La perdita di elasticità delle vene è ripristinabile da una calza elastica che agevola il drenaggio di sangue dalla caviglia sino al bacino. 
Perchè questo avvenga la calza elastica deve essere costituita da un buon filato e deve essere indossata correttamente,  cioè a gamba  scarica di sangue (prima di mettersi in piedi e non con il piede a terra), per evitare l’effetto "laccio", non drenante ma addirittura congestionante.

Sarebbe come usare un cannocchiale al contrario: anziché avvicinare un beneficio, lo allontanerebbe.

Fatte queste premesse, la calza elastica non è sempre necessaria.

 

  • Qual’è l’attività fisica consigliata?

Tranne specifiche controindicazioni, è adatta l'attività fisica che solleciti la spremitura plantare assieme alla muscolatura della gamba, mentre la contrazione dei muscoli dell’addome comportano un’effetto “torchio”, dannoso per le vene delle gambe.

 

  • E' dannosa l'esposizione al sole?

Escluse specifiche controindicazioni, l'esposizione solare è possibile purché:

  1. le gambe siano in acqua, che funziona da calza elastica e disperde il calore del sole;

  2. con opportuna protezione solare, non inferiore a 30 (relativamente alle nostre spiagge), con variazioni individuali legate al colore della pelle, al rischio di melanoma o ad altri fattori individuali. Poiché il sole delle ore centrali scotta la pelle senza alcuna stimolazione abbronzante,sollecitata invece quando il sole è più basso, l'esposizione solare risulta sconsigliata dalle 11 alle 17.

Infine una semplice considerazione: l'inopportuna esposizione al sole produce radicali liberi, “ruggine biologica” causa di precoce ed accelerato invecchiamento.

 

  • La terapia sclerosante può essere causa di arteriosclerosi?

No. L'arteriosclerosi è una degenerazione che interessa le arterie (ben diverse dalle vene) e non è in alcun modo indotta dalla terapia sclerosante, utilizzata per le vene a fini terapeutici.

 

  • Andare in bicicletta fa sempre bene alle vene?

Andare in bicicletta fa bene alle vene sane, mentre può indurre sofferenza quando le vene varicose si accompagnano a vene perforanti alterate, con rischio di trombosi.

Inoltre l’uso della bicicletta è sconsigliata nei mesi successivi ad un intervento chirurgico flebologico o nel corso di una terapia conservativa, mentre a terapia conclusa risulterà di tutto vantaggio per la normalità venosa ripristinata.

 

  • I massaggi linfodrenanti alle gambe fanno bene?

Sì, se effettuati a terapia conclusa da tempo perché, mobilizzando maggiori volumi di liquidi drenati dalle vene, interferirebbero con le vene trattate.

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